Studio Legale Leo
Studio Legale Leo Avvocati del Foro di Roma
Telefono: +39 347 751 8546
Studio Legale Leo
  • Home
  • Raccontaci la tua storia
  • Lo Studio
  • Di cosa ci occupiamo
    • Diritto penale
    • Diritto Commerciale
    • Reati Fiscali
    • Tutela Soci Cooperative edilizie
    • Tutela del patrimonio
    • Reati di Bancarotta
  • Blog
  • Contatti
Studio Legale Leo
Studio Legale Leo
  • Home
  • Raccontaci la tua storia
  • Lo Studio
  • Di cosa ci occupiamo
    • Diritto penale
    • Diritto Commerciale
    • Reati Fiscali
    • Tutela Soci Cooperative edilizie
    • Tutela del patrimonio
    • Reati di Bancarotta
  • Blog
  • Contatti

L’amministratore condannato per frode fiscale deve risarcire i danni alla società

byEnrico Leodiritto penale dell'economia, bancarotta e reati fallimentari, diritto societario, diritto tributario, sequestro

Uno dei casi in cui per il diritto si verifica una netta separazione soggettiva fra la società e il suo amministratore è quello della frode fiscale.

Come è noto, fra una società e il suo amministratore intercorrono delle relazioni che, a seconda dei casi concreti, possono assumere diverse valenze giuridiche.

In alcuni casi la legge parla di immedesimazione organica fra società e legale rappresentante, con ciò volendo intendere il fatto che la persona giuridica, la quale evidentemente non pensa e non parla, compie tali funzioni psichiche e comunicative attraverso la persona fisica dell’amministratore, che ne rappresenta la dimensione organica.

Di conseguenza, ad alcuni fini, lo stato soggettivo dell’amministratore diventa automaticamente lo stato soggettivo rilevante della società. Si pensi alla conclusione di un contratto in cui venga in gioco la condizione di buona fede del contraente.

In altre evenienze la società è chiamata a rispondere, anche in sede penale, verso i terzi danneggiati, del reato posto in essere dai propri esponenti, fra cui può annoverarsi anche l’amministratore.

Così, per esempio, se il responsabile fidi di una banca finanzia una società in stato di decozione, commettendo il reato di bancarotta per operazioni dolose in concorso con l’amministratore, la banca può essere chiamata nel processo penale, ove sarà condannata al risarcimento del danno nei confronti dei creditori insoddisfatti.

Può però accadere che tale rapporto di stretta connessione fra la sorte della società e quella del suo amministratore, si rompa fino a giungere all’evenienza, del tutto opposta alla precedente, in cui sia la stessa società ad intervenire nel processo penale, incardinato contro il suo organo di rappresentanza, per chiedere e ottenere prima di tutto il riconoscimento del ruolo di parte civile e, poi, la condanna al risarcimento del danno.

L’ipotesi appena delineata, a prima vista, può apparire strana. Ci si potrebbe, infatti, legittimamente domandare perché mai un amministratore dovrebbe frodare il fisco, rischiando in proprio una condanna penale, se non nell’interesse della stessa società, la quale, qualora la manovra frodatoria riuscisse, pagherebbe senz’altro meno tasse.

A ben vedere, però, le cose non sono così semplici, perché, se è vero che in caso di frode rimasta nascosta la società pagherà meno tasse, è anche vero che, nel caso contrario, la società rimane esposta a serie conseguenze negative. Prima fra tutte quella del pagamento di pesanti sanzioni amministrative pecuniarie, senza considerare la sottoposizione a sequestro preventivo e il possibile pregiudizio reputazionale.

L’amministratore che inserisce in contabilità fatture per operazioni che potrebbero poi risultare inesistenti – si pensi ad esempio, al caso tutt’altro che infrequente, dell’inesistenza soggettiva o giuridica relativa all’impiego di forza lavoro malamente inquadrata – deve avere quanto meno l’avallo dell’intera compagine sociale.

Tale rilievo non vuole costituire un incentivo a commettere l’illecito penale ma, almeno nei casi dubbi, non può negarsi che il coinvolgimento della compagine sociale può costituire la linea di discrimine rispetto alla possibilità che la società poi chieda il risarcimento del danno al proprio amministratore.

Al contempo, il coinvolgimento dei soci, che per tale appoggio potrebbero essere considerati complici della frode formalmente intitolata all’amministratore, costituirebbe una sorta di salvacondotto in favore dell’amministratore rispetto ad eventuali richieste risarcitorie.

Del resto, rispetto alle complessive conseguenze che la commissione di tale reato comporta per l’amministratore, il versante risarcitorio verso la società non è certo secondario.

Egli, infatti, pur riuscendo a patteggiare la pena, si troverebbe poi a dover fronteggiare pesanti conseguenze pecuniarie, che andrebbero ad aggiungersi all’eventuale confisca per equivalente.

Autore dell’articolo Enrico Leo                 

Per ulteriori informazioni, contattaci.

Tags costituzione di parte civile della società false fatturazioni fatture per operazioni inesistenti frode fiscale

Post navigation

  • Precedente La responsabilità penale del commercialista per la frode fiscale del cliente
  • Successivo Cooperativa edilizia agevolata: quando la bancarotta si nasconde dietro l’atto di assegnazione degli immobili

Scrivi il tuo comemnto

Raccontaci la tua storia

Cerca fra gli articoli pubblicati l’argomento di tuo interesse

Check up cooperativa edilizia

Stai per acquistare un immobile in cooperativa ma ne hai sentite in giro abbastanza sui rischi di questo tipo di acquisto?

Contattaci per un’analisi preliminare sull’iniziativa edilizia che ti interessa

 

 

  • avvocati
  • bancarotta e reati fallimentari
  • colpa medica
  • consulenza legale on line
  • Cooperative edilizie
  • diritto di cronaca
  • diritto penale dell'economia
  • diritto societario
  • diritto tributario
  • news
  • omicidio colposo
  • procedimento disciplinare
  • processo penale
  • recupero crediti
  • sequestro
  • tutela patrimoniale
  • Tutti gli argomenti

Articoli correlati

byEnrico Leodiritto societario, recupero crediti, tutela patrimoniale

Intestazione fiduciaria e pignoramento di quota di Srl

intestazione fiduciaria di quota di srl e pignoramento

Scopri di più
byEnrico Leobancarotta e reati fallimentari, diritto penale dell'economia

Bancarotta per distrazione, la rilevanza del pericolo concreto per i diritti dei creditori

  In considerazione degli sviluppi della giurisprudenza di legittimità, sarà bene approfondire alcuni aspetti del reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale.   Si tratta infatti di profili che […]

Scopri di più
byEnrico LeoCooperative edilizie

La cassazione penalizza i soci di cooperative edilizie a vantaggio delle banche

  Le Sezioni Unite, con una sentenza del 19 marzo 2024, risolvono una questione che da anni alimenta il contenzioso fra banche e promissari acquirenti di immobili. […]

Scopri di più
byEnrico Leobancarotta e reati fallimentari, diritto penale dell'economia

La bancarotta per distrazione dell’imprenditore individuale

  Anche se nell’economia contemporanea le imprese individuali costituiscono una percentuale molto minoritaria, si registrano ancora casi di incriminazione di imprenditori individuali a titolo di bancarotta fraudolenta […]

Scopri di più
byEnrico Leobancarotta e reati fallimentari, diritto penale dell'economia, diritto societario, processo penale

Le sole risultanze della contabilità della fallita non sono idonee a dimostrare la distrazione

  Sia nei processi per bancarotta fraudolenta che nelle azioni di responsabilità intentate dai curatori fallimentari, vi può essere la tentazione di semplificare eccessivamente la prova dei […]

Scopri di più
byEnrico Leodiritto penale dell'economia, bancarotta e reati fallimentari, diritto tributario

Esdebitazione negata senza meritevolezza fiscale

“Il debitore persona fisica meritevole, che non sia in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, diretta o indiretta, nemmeno in prospettiva futura, può accedere all’esdebitazione solo […]

Scopri di più
byEnrico Leobancarotta e reati fallimentari, diritto penale dell'economia, diritto societario

Il Collegio sindacale nella crisi di impresa

  Il CNDCEC ha posto in pubblica consultazione le nuove norme di comportamento del Collegio sindacale di società non quotate.   La sezione 11 esamina l’attività del […]

Scopri di più
byEnrico Leobancarotta e reati fallimentari, diritto penale dell'economia, processo penale, sequestro

La Cassazione penale (45285/2023) torna sul tema del concorso fra bancarotta e autoriciclaggio

  Si tratta di un tema particolarmente caldo, in quanto l’imprenditore che intravede all’orizzonte uno scenario di fallimento, sempre più spesso agisce d’anticipo e si adopera per […]

Scopri di più
byEnrico Leodiritto penale dell'economia, diritto societario, diritto tributario, processo penale

Accertamento relativo a fatture per operazioni inesistenti: il questionario della Guardia di Finanza

  Può accadere che la Gdf, in forza dei poteri accertativi di legge, che gli consentono, fra l’altro, di “… inviare ai contribuenti questionari relativi a dati […]

Scopri di più
Privacy Policy | Termini e Condizioni
© 2026 Studio Legale Leo — All Rights Reserved — Realizzato da Francesca Web Marketing