Studio Legale Leo
Studio Legale Leo Avvocati del Foro di Roma
Telefono: +39 347 751 8546
Studio Legale Leo
  • Home
  • Raccontaci la tua storia
  • Lo Studio
  • Di cosa ci occupiamo
    • Diritto penale
    • Diritto Commerciale
    • Reati Fiscali
    • Tutela Soci Cooperative edilizie
    • Tutela del patrimonio
    • Reati di Bancarotta
  • Blog
  • Contatti
Studio Legale Leo
Studio Legale Leo
  • Home
  • Raccontaci la tua storia
  • Lo Studio
  • Di cosa ci occupiamo
    • Diritto penale
    • Diritto Commerciale
    • Reati Fiscali
    • Tutela Soci Cooperative edilizie
    • Tutela del patrimonio
    • Reati di Bancarotta
  • Blog
  • Contatti

Se il Fisco non prova l’accordo fraudolento, non può rivalersi sull’acquirente ma attenzione alla forza delle presunzioni

byEnrico Leodiritto tributario, Tutti gli argomenti

La classica frode Iva (in alcuni casi, frode carosello), nonostante alcune varianti di volta in volta riscontrabili, riproduce essenzialmente uno schema consueto.

Esemplificando, fra l’azienda che produce un bene e che lo vende (o lo esporta in Italia) e l’azienda che lo acquista, si inserisce un terzo soggetto che, sfruttando alcuni meccanismi previsti dalla norma tributaria, si interpone fittiziamente, con il preciso proposito di non riversare all’erario l’Iva versatagli dall’acquirente.

Si parla in proposito di operazioni soggettivamente inesistenti, proprio per la ragione che l’operazione di per sé esiste ma, nella sostanza economica, il vero venditore è colui che ha prodotto il bene e non quello che figura sulla fattura ricevuta dall’acquirente, soggetto, appunto, fittiziamente interposto.

Poiché, com’è ovvio, il soggetto interposto non ha nulla da perdere, l’Erario cerca sempre di rivalersi a carico dell’acquirente, recuperando a tassazione l’imposta detratta, e per fare ciò deve necessariamente postulare un accordo fraudolento fra quest’ultimo e l’interposto. Accordo che, quando esiste, prevede una divisione fra i due del beneficio dell’Iva non versata, in modo che l’acquirente detragga l’Iva pagata e benefici di un ritorno corrispondente alla quota parte di quella non versata dal venditore interposto.

L’accordo fraudolento, però, deve essere non solo dedotto ma anche provato.

A tal fine, solitamente, l’Ufficio si dilunga non poco nell’allegazione di svariati elementi atti a dimostrare la natura fittizia e fraudolenta del soggetto interposto, che com’è ampiamente noto, viene definito “cartiera”, in quanto, lungi dall’essere un vero imprenditore, svolge come unica attività quella di stampare false fatture.

Quello che spesso manca nelle architetture a sostegno dell’avviso di accertamento è, invece, la prova della consapevole partecipazione alla frode da parte del contribuente.

Ma attenzione, si tratta di una prova che, per consolidata giurisprudenza, può essere fornita anche per presunzioni, vale a dire attraverso l’allegazione di concludenti indizi dai quali si possa desumere la conoscenza o almeno la conoscibilità in capo all’acquirente dello schema fraudolento.

E l’enfasi va necessariamente posta su ciò che costituisce la frontiera più arretrata della difesa del contribuente: la conoscibilità, detta anche negligenza negoziale.

In sostanza, di fronte alla prova, fornita dall’Ufficio, di una serie di elementi dai quali si possa desumere che un imprenditore di media avvedutezza avrebbe compreso la reale natura e le reali intenzioni del venditore a cui egli stava per pagare il corrispettivo, comprensivo dell’Iva, sarà onere dell’acquirente fornire la prova contraria e cioè la prova della propria buona fede.

A tal fine non saranno sufficienti le pur regolari scritturazioni contabili, contenenti l’annotazione dei pagamenti. Meglio sarà allegare fatti più concreti, come ad esempio, la prova concreta dell’intervenuto pagamento delle forniture, con conseguente addebito bancario, a seconda del mezzo prescelto, il quale, inutile dirlo, dovrà essere tracciabile.

Autore Enrico Leo. Tutti i diritti riservati

Post navigation

  • Precedente Ho prenotato un immobile e ho già pagato buona parte del prezzo ma la cooperativa sta per fallire
  • Successivo Fare rete fra avvocato e commercialista per offrire ai rispettivi clienti un servizio migliore

Cerca fra gli articoli pubblicati l’argomento di tuo interesse

Check up cooperativa edilizia

Stai per acquistare un immobile in cooperativa ma ne hai sentite in giro abbastanza sui rischi di questo tipo di acquisto?

Contattaci per un’analisi preliminare sull’iniziativa edilizia che ti interessa

 

 

  • avvocati
  • bancarotta e reati fallimentari
  • colpa medica
  • consulenza legale on line
  • Cooperative edilizie
  • diritto di cronaca
  • diritto penale dell'economia
  • diritto societario
  • diritto tributario
  • news
  • omicidio colposo
  • procedimento disciplinare
  • processo penale
  • recupero crediti
  • sequestro
  • tutela patrimoniale
  • Tutti gli argomenti

Articoli correlati

byEnrico Leodiritto societario, recupero crediti, tutela patrimoniale

Intestazione fiduciaria e pignoramento di quota di Srl

intestazione fiduciaria di quota di srl e pignoramento

Scopri di più
byEnrico Leobancarotta e reati fallimentari, diritto penale dell'economia

Bancarotta per distrazione, la rilevanza del pericolo concreto per i diritti dei creditori

  In considerazione degli sviluppi della giurisprudenza di legittimità, sarà bene approfondire alcuni aspetti del reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale.   Si tratta infatti di profili che […]

Scopri di più
byEnrico LeoCooperative edilizie

La cassazione penalizza i soci di cooperative edilizie a vantaggio delle banche

  Le Sezioni Unite, con una sentenza del 19 marzo 2024, risolvono una questione che da anni alimenta il contenzioso fra banche e promissari acquirenti di immobili. […]

Scopri di più
byEnrico Leobancarotta e reati fallimentari, diritto penale dell'economia

La bancarotta per distrazione dell’imprenditore individuale

  Anche se nell’economia contemporanea le imprese individuali costituiscono una percentuale molto minoritaria, si registrano ancora casi di incriminazione di imprenditori individuali a titolo di bancarotta fraudolenta […]

Scopri di più
byEnrico Leobancarotta e reati fallimentari, diritto penale dell'economia, diritto societario, processo penale

Le sole risultanze della contabilità della fallita non sono idonee a dimostrare la distrazione

  Sia nei processi per bancarotta fraudolenta che nelle azioni di responsabilità intentate dai curatori fallimentari, vi può essere la tentazione di semplificare eccessivamente la prova dei […]

Scopri di più
byEnrico Leodiritto penale dell'economia, bancarotta e reati fallimentari, diritto tributario

Esdebitazione negata senza meritevolezza fiscale

“Il debitore persona fisica meritevole, che non sia in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, diretta o indiretta, nemmeno in prospettiva futura, può accedere all’esdebitazione solo […]

Scopri di più
byEnrico Leobancarotta e reati fallimentari, diritto penale dell'economia, diritto societario

Il Collegio sindacale nella crisi di impresa

  Il CNDCEC ha posto in pubblica consultazione le nuove norme di comportamento del Collegio sindacale di società non quotate.   La sezione 11 esamina l’attività del […]

Scopri di più
byEnrico Leobancarotta e reati fallimentari, diritto penale dell'economia, processo penale, sequestro

La Cassazione penale (45285/2023) torna sul tema del concorso fra bancarotta e autoriciclaggio

  Si tratta di un tema particolarmente caldo, in quanto l’imprenditore che intravede all’orizzonte uno scenario di fallimento, sempre più spesso agisce d’anticipo e si adopera per […]

Scopri di più
byEnrico Leodiritto penale dell'economia, diritto societario, diritto tributario, processo penale

Accertamento relativo a fatture per operazioni inesistenti: il questionario della Guardia di Finanza

  Può accadere che la Gdf, in forza dei poteri accertativi di legge, che gli consentono, fra l’altro, di “… inviare ai contribuenti questionari relativi a dati […]

Scopri di più
Privacy Policy | Termini e Condizioni
© 2026 Studio Legale Leo — All Rights Reserved — Realizzato da Francesca Web Marketing